Patrimonio

L’Archivio di Stato di Bergamo è stato istituito come Sezione con D.M. 15 aprile 1959 in esecuzione della legge 22.12.1939 n.2006.
La tardiva istituzione di un Archivio di Stato ha avuto conseguenze non certo favorevoli per la raccolta e conservazione del patrimonio documentario. Molti fondi archivistici bergamaschi conservati nell'Archivio di Milano hanno subito dispersioni durante l'ultimo conflitto mondiale mentre altro materiale appartenente ad enti pubblici è confluito nella Biblioteca Civica "Angelo Mai"; infine molti altri archivi antichi, di notevole interesse storico relativi ad uffici statali, hanno subito perdite irreparabili per trasferimenti resisi necessari durante la guerra.
In quarant'anni di attività molto è stato fatto per l'acquisizione e la gestione degli archivi statali, ma molto rimane ancora da fare soprattutto per sensibilizzare sia l'opinione pubblica sull’importanza della conservazioni delle fonti documentarie per la futura memoria storica del territorio, sia i vari responsabili delle amministrazioni statali della città e della provincia, poco inclini ad una corretta conservazione dei documenti, oppressi dall’annoso problema degli spazi non sempre sufficienti per i depositi d’archivio.
Il patrimonio archivistico dell’Archivio di Stato di Bergamo occupa circa 7 chilometri di scaffalature e consta di oltre 60.000 pezzi tra buste e registri, 212 pergamene sciolte oltre a quelle esistenti all'interno delle unità archivistiche e di circa 20.000 tra disegni e mappe.

Una descrizione del patrimonio conservato è disponibile nel Sistema Informativo degli Archivi di Stato - SIAS

Per alcuni fondi è disponibile un inventario digitale e i restauri fatti sul patrimonio