Cartografia catastale

L’Archivio di Stato conserva i catasti storici del territorio bergamasco, relativi a diversi sistemi censuari: l’Estimo veneto (1590-1811), il Catasto Teresiano (1760, con seguiti), il Catasto Napoleonico (1804-1821), il Catasto Lombardo Veneto (1853), il Nuovo Catasto Terreni (1903, con aggiornamenti fino agli anni Trenta quello versato dall’Ufficio Provinciale delle Imposte Dirette e con aggiornamenti fino agli anni Sessanta quello versato dall’Ufficio Tecnico Erariale).

I versamenti, pervenuti nel corso degli anni da parte dell’Ufficio Tecnico Erariale e dell’Ufficio Distrettuale Imposte Dirette, hanno consentito l’accrescimento progressivo del fondo, composto da mappe e registri, che costituisce oggi uno dei principali tra quelli conservati in questo Istituto.

Il patrimonio documentario catastale costituisce una fonte importante per gli studi di carattere storico, architettonico e paesaggistico; in particolare l’apparato cartografico riflette l’evoluzione del territorio lungo i secoli e documenta lo sviluppo delle aree edificabili.

Il fondo archivistico catastale è costituito da quasi 1300 cartelle, tutte digitalizzate a varie risoluzioni ad eccezione dei Distretti di Lovere e Treviglio (Nuovo Catasto Terreni, versato dall’Ufficio Provinciale Imposte Dirette, 1903, con aggiornamenti fino agli anni Trenta).

Le copie digitali ad alta risoluzione sono consultabili presso la Sala Inventari di questo Istituto seguendo le modalità indicate nella Carte dei Servizi.

Per un elenco delle mappe conservate vedi Cartografia catastale in Inventari digitali Catasti storici.

Sul sito web si è provveduto alla pubblicazione delle immagini a bassa risoluzione della mappe.

Progetto: Mauro Livraga

Realizzazione e referenze fotografiche: Laura Businaro, Lucia Citerio, Barbara Feltre, Stefano Muratori

Referenze informatiche: Barbara Feltre, Carmelo Ventre

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